Addio, Splinder



Eccomi nella nuova casa, come pare debba obbligatoriamente dire ogni blogger quando cambia sito.

Splinder chiude.
Ed è come se abbattessero il palazzo, anzi no: un intero quartiere, un paese in cui hai vissuto, lavorato, cazzeggiato, qualche tempo fa.
Ormai sei andato avanti, hai cambiato paese, varcato mari, pianeta, incontrato persone diverse: poi arrivano i Vogon della guida galattica e distruggono Spinderandia.

Molti hanno messo in salvo le proprie cose, ma tanti altri lasceranno tutto lì, e non rimarrà più nessuna traccia. Quelle vie che un po’ avevi anche dimenticato, ma sempre familiari, non ci saranno più.
Tante parole e facce quadrate volatilizzate in un *delete*.

Sarà forse un buco nel mio curriculum, ma rimarrà un’esperienza lavorativa (e non solo) faticosa, difficile, eccitante e prodiga di conseguenze che mi hanno segnato da tanti punti di vista.

Non ci sono molte altre considerazioni – in realtà ce ne sarebbero eccome, ma non mi interessa pontificare su ciò che avrebbero dovuto o potuto, sulle tante alternative che si potevano trovare, sul mercato che è cambiato e che andava inseguito e così via.

I link che dovevano rimanere sono rimasti, i discorsi che devono continuare continueranno.
Splinder ha cambiato la vita a tanti e ci siamo divertiti.

Addio Splinder, e grazie per tutti i post.