[ Corso intensivo di povertà ]



In un breve corso intensivo di povertà" offerto dalla fondazione "perdere in terra straniera portafogli contenente documenti e carte di credito senza alcuna possibilità di salvezza se non tornare in patria" (*non prima di fare un salto al consolato per farsi rilasciare un foglio di via perché giustamente senza documenti non si può partire.)

Spendere gli ultimi 10 euro in un abbonamento da 10 per la metro per andare a lavoro e un pacchetto di paracetamolo.

Non avere credito per richiamare il corriere che cerca di consegnarti un pacco proveniente dagli augusti genitori con tanto di carta prepagata (vuota, non si sa mai che il pacco andasse disperso) onde cui riversare il tuo denaro online.

Scoprire che per andare a prenderlo devi andare in un posto chiamato "COSLADA" che è "a tomar por culo" cioè: in culo ai lupi e il tuo abbonamento non regge la corsa! Oltretutto il pacchetto oltre alla carta contiene un surplus di 30kg di cibo sardo (grazie mamma, sempre moderata) quindi non saprei nemmeno come portamelo dietro.

Tornare a casa e trovare il Magic-fottuto-Mouse della Apple con le batterie scariche e non avere soldi per comprarne delle nuove e trovare in giro solo 1 delle 4 batterie ricaricabili. L'unico altro device I/O disponibile è il Magic-fottuto-trackpad che richiede altrettante batterie. Ma vaffanculo al bluetooth.

Avere in tasca 70 centesimi e utilizzarne 39 per comprare un litro di latte alla LIDL.

il totale globale dei miei fondi ammonta dunque a 31 centesimi. Negli anni 80 con il corrispettivo in lire potevo comprarmi un cornetto.

Utilizzare di straforo il telefono dell'ufficio per chiamare la padrona di casa inventando scuse per dirle che non posso pagare l'affitto domani.

Cenare da tre giorni con pasta al burro. E oggi ho finito la pasta.

Poi miracolosamente mi rendo conto di avere del credito su skype e chiamo il corriere per supplicarlo affinché mi consegni il pacco in ufficio domani (non so come lo porterò a casa, ma almeno posso prendere la carta e ricaricarla) mi dice forse, altrimenti venerdì. Ma minchia, penso.

"Batteria baja" mi dice il computer (ho messo quelle del telecomando del condizionatore). Ho ancora qualche minuto di autonomia, poi posso ufficialmente sentirmi autorizzato a deprimermi.